Citta Santuario di Lucus Angitiae

La città santuario di Lucus Angitiae, nata intorno alla metà del IV secolo a.C. divenne il santuario federale dei Marsi e mantenne il...

La città santuario di Lucus Angitiae, nata intorno alla metà del IV secolo a.C. divenne il santuario federale dei Marsi e mantenne il suo prestigio fino alla tarda età imperiale.

Nonostante la diffusione di culti di origine greca, introdotti grazie ai contatti con le colonie greche dell’Italia meridionale, la venerazione per la dea Angizia, rimase a lungo estremamente diffusa.

Anche nel corso della Guerra Sociale il centro, il più grande dei Marsi, ebbe un ruolo importante: alla fine del conflitto divenne municipio con il nome di Anxa.

L’abitato, costruito su terrazzamenti, era racchiuso all’interno di una cinta muraria, sulla quale si aprivano varie porte. Dagli scavi archeologici sono emersi i resti di numerosi edifici di culto e materiali votivi.

 

All’interno della cinta muraria di Anxa, sulle rive del lago Fucino, ai piedi del monte Penna è collocata una zona, denominata Il Tesoro. L’area comprende tre templi, il più antico dei quali databile al II secolo a.C., probabilmente adibito a thesaurus, luogo in cui venivano conservati le donazioni più preziose.

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