Domus di Corso Vittorio Veneto

Silio Italico e Strabone, storici romani, raccontano che i Marsi avevano una sola città, Marruvium, situata lungo la via Valeria, e poi...

Silio Italico e Strabone, storici romani, raccontano che i Marsi avevano una sola città, Marruvium, situata lungo la via Valeria, e poi solo villaggi sparsi intorno al lago Fucino. 

La Domus di Corso Vittorio Veneto, una villa gentilizia, indagata e visitabile, solo nell’area centrale, dimostra la ricchezza raggiunta dall’abitato nel II secolo.

Fino al IV secolo la città prosperò: le testimonianze archeologiche attestano l’esistenza di una aristocrazia ricca e romanizzata, con forti legami con la capitale.

Gli ambienti della domus sono organizzati in base alla successione di un corridoio d’ingresso (fauces), che conduce ad un ambiente quadrangolare dotato di una vasca (atrium), sul quale si aprivano gli altri locali, e che prosegue nel tablinium, una stanza adibita a salotto, che sfocia in un giardino porticato (peristylium).

Molti vani hanno il pavimento in mosaico a motivi geometrici con tessere bianche e nere.

L’abitazione continuò ad essere usata almeno fino al IV secolo d.C., subendo tutta una serie di rimaneggiamenti e restauri. L’abbandono dell’edificio sembra dovuto al crollo del tetto, rilevato in alcuni ambienti.

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