Monumento Funerario dei Titecii

Le dodici lastre inserite nell’Oratorio della Concezione, posto sulla facciata della Basilica dei SS. Cesidio e Rufino, costituiscono...

Le dodici lastre inserite nell’Oratorio della Concezione, posto sulla facciata della Basilica dei SS. Cesidio e Rufino, costituiscono uno dei reperti più significativi restituiti dal territorio marsicano.

Si tratta di un fregio d’armi con iscrizioni, proveniente da un monumento funerario di epoca romana e installato sulle murature della costruzione a scopo decorativo, secondo la pratica della spolio, diffusa tra il IV e il XVI secolo.

Il monumento, eretto dalla famiglia dei Titecii, sorgeva probabilmente in linea con il percorso stradale che, percorreva la sponda meridionale del Fucino, congiungendo i centri di Marruvium (San Benedetto dei Marsi) e di Anxa (Luco dei Marsi), delimitando sul lato settentrionale l’area dell’antico abitato di Supinum, primo nucleo di Trasacco in epoca italica.

 

Il riuso delle lastre, documentate nella basilica dal XVIII secolo, ha fatto supporre che i monumenti funerari delle notabili famiglie supinati fossero collocati sul sito dell’attuale piazza antistante la chiesa, che in antico corrispondeva ad una necropoli ad ovest dell’abitato italico-romano.

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