Tomba di Perseo

Lungo la via Valeria una spedizione formata da una delegazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e da un’èquipe di...

Lungo la via Valeria una spedizione formata da una delegazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e da un’èquipe di archeologi macedoni ha scoperto nel giugno 2005 una tomba monumentale, attribuita a Perseo, figlio di Filippo V e ultimo re di Macedonia.

Perseo morì ad Alba Fucens, dove fu confinato per due anni, a seguito della sconfitta subita dal console Paolo Emilio.

Nel tentativo di ristabilire il prestigio della monarchia macedone cospirando ai danni di Roma, Perseo fu protagonista della terza guerra macedonica (171 a.C.-168 a.C.), conclusa con la battaglia campale di Pidna (Tessaglia). L’esercito romano lascò sul campo 20.000 vittime, abolì la monarchia macedone, dividendola in quattro repubbliche autonome, e detronizzò Perseo. 

 

Gli storici romani narrano che dopo aver subito il trionfo a Roma, il re venne deportato ad Alba Fucens assieme al figlio Alessandro e al suo seguito, dove morì due anni dopo. Tito Livio tramanda come alla domanda del console Paolo Emilio che chiedeva cosa l’avesse spinto al conflitto, Perseo rimanesse in silenzio piangendo.

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