Incile di Torlonia

L’emissario Torlonia venne completato ufficialmente nel 1875. Il sistema, lo stesso utilizzato secoli prima dall’imperatore Claudio,...

L’emissario Torlonia venne completato ufficialmente nel 1875. Come era stato per Claudio, anche il Principe volle dare una forma monumentale alla fronte dell’imbocco.

Al di sopra dell’ arcata entro la quale si raccolgono le acque, è impostato un basamento rettangolare ornato dall’iscrizione di dedica. Sulla sommità, Torlonia pose l’alta statua della Vergine Maria, conosciuta come il Madonnone dell’Incile, a guardia dell’ingresso delle acque nel collettore.

L’opera di prosciugamento ancora oggi considerata tra le più complesse del mondo, richiese 26 anni di lavoro, durante i quali l’Abruzzo passò dal Regno delle Due Sicilie al Regno d’Italia e in cui Torlonia impiegò capitali tanto ingenti da rischiare la bancarotta.

Il sistema, lo stesso utilizzato secoli prima dall’imperatore Claudio, comportò lo scavo di un canale sotterraneo, lungo 6.301 m, posto al di sotto e in parallelo con l’emissario romano.

L’impiego di numerose macchine idrauliche per l’afflusso, il filtraggio e il contenimento delle acque ha permesso la realizzazione dell’impresa: il disvelamento dei 20.000 ettari che compongono la piana fucense.

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