Sant'Antonio

Dell’antica edificazione resta visibile la facciata romanica, alla quale nel Seicento lavorò anche Il Pescina, allievo del Bernini....

Dell’antica edificazione resta visibile la facciata romanica, alla quale nel Seicento lavorò anche Il Pescina, allievo del Bernini.

La storia della chiesa si collega alla visita di S. Francesco nel paese, risalente al 1225.

Il Poverello volle che fosse ampliato il primo nucleo della chiesa, in origine dedicata a S. Maria Annunziata, e che fosse costruito un Convento, in seguito abitato dai Frati Minori Conventuali. Ampliata dai Conti dei Marsi nel 1393, nei primi anni del XIX secolo, con la soppressione del convento, fu affidata alla Confraternita di S. Antonio da Padova, da cui deriva l’intitolazione attuale.

Il portale decorato con motivi geometrici, presenta capitelli di particolare interesse, decorati con grandi foglie di palma ricurve e uccelli. Nella lunetta semicircolare è visibile l’affresco del XVI secolo, con la Vergine tra San Francesco e San Bernardino.

L’edifico, ad aula unica e pianta rettangolare, presenta all’interno tre altari, ciascuno incorniciato da una nicchia riccamente decorata da stucchi. Sul fondo della navata, dietro l’altare maggiore, è collocato un bel coro ligneo in stile barocco.

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