Santa Maria della Vittoria

Costruita da Carlo d’Angiò per celebrare la vittoria su Corradino di Svevia, la chiesa sorge sul luogo della nella battaglia di...

Costruita da Carlo d’Angiò per celebrare la vittoria su Corradino di Svevia, la chiesa sorge sul luogo della nella battaglia di Tagliacozzo, avvenuta il 23 agosto 1268 nei Piani Palentini, tra Scurcola Marsicana, Magliano e Alba. 

Realizzato secondo lo schema tipico dell’Ordine cistercense, il complesso monumentale, oggi ridotto a rudere, comprendeva una chiesa di enormi dimensioni, il chiostro, il refettorio, l’ala dei monaci, l’ala dei conversi e numerosi ambienti a uso del monastero.

La chiesa presentava un corpo centrale, tagliato da un transetto poco sporgente e un abside quadrangolare. L’interno era diviso da una doppia fila di pilastri quadrati in tre navate, ognuna delle quali articolata in sei campate. 

 

Il complesso cadde in disuso nel XVI secolo e nel 1525, nella parte alta del paese, fu costruita una nuova chiesa dedicata a S. Maria della Vittoria, che accolse parte delle opere d’arte conservate nell’antico complesso, come la statua lignea di Madonna con Bambino detta Madonna della Vittoria, opera francese datata agli inizi XIV secolo, probabilmente donata da Carlo d’Angiò.

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