Santa Maria in Valle Porclonaneta

Gioiello dell’arte romanica, la chiesa di Santa Maria in Valle Polcraneta è stata ammirata e studiata da intellettuali e storici...

Gioiello dell’arte romanica, la chiesa di Santa Maria in Valle Polcraneta è stata ammirata e studiata da intellettuali e storici dell’arte, che ne hanno riconosciuto il pregio architettonico e l’importanza degli apparati decorativi.

Sull’origine termine Porclaneta sono state sollevate numerose ipotesi: dall’ebraico antico “baratro”, al greco poru clanidos, “dal manto di tufo”, fino alla relazione col culto locale di Porcifer (o Purcefer) una divinità pagana e con l’antico toponimo della zona, conosciuta come Valle Merculana.

La costruzione di una prima antica struttura è stata ipotizzata tra il V e il VI secolo sulle rovine di un tempio pagano. Il progetto originario della chiesa prevedeva un interno diviso in tre navate per ripetere in scala ridotta lo schema di San Liberatore a Majella, poi ampliato ad opera dei benedettini. Il collegamento e i particolari scolpiti sui capitelli confermerebbe la presenza nei due cantieri delle stesse maestranze.

Di particolare rilievo artistico sono l’iconostasi, l’ambone e il ciborio opera di Nicodemo e Roberto, due misteriosi maestri, che in quegli anni realizzano straordinari pulpiti in varie chiese della regione.

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